La casa è dove si trova il cuore

Lo confesso: non mi sono mai molto appassionata alle celeberrime, diffusissime e tecnologiche stories. Sono assolutamente consapevole del peso sociale ed emozionale di questi mini-video che spariscono dopo 24 ore.

dal sito Mémoirenormande.fr

Tutti vogliono diventare influencer

Solo, mi chiedo se abbiano anche un peso culturale. Sicuramente ne hanno uno economico, visto che c’è gente che vive di questo. Diventare influencer ed esperti di visual storytelling è ormai il sogno di tanti (forse troppi…).

Il fenomeno dei mini-video da sparare sui social è sicuramente legato al bisogno umano di fermare il tempo, “registrare” i ricordi e i momenti della propria esistenza, ad un’atavica esigenza di “immortalità” (in fondo tutti noi facciamo foto e video per “immortalare” uno spicchio di vita).

Ma è evidente lo scopo autopromozionale e di marketing. Anche se, a mio modesto avviso, spesso si tratta spesso di soddisfare un bisogno narcisistico-esibizionistico.

Creare una memoria collettiva

Ma esiste un altro modo di registrare la realtà. Una modalità magari meno “cool” e redditizia, ma fondamentale per creare una MEMORIA COLLETTIVA, preziosa per capire usi, costumi, passioni, abitudini di popolazioni, paesi e regioni.

Un obiettivo raggiunto da Jean-Claude Guézennec, che nel 1986 creò il Fondo per la memoria audiovisiva e cinematografica.

Cento anni di storie e ricordi in digitale

Un gigantesco archivio di filmini amatoriali dagli anni Venti per proteggere e diffondere il patrimonio culturale, storico, turistico, sportivo, sociale ed economico della Normandia.

Cento anni di storie, ricordi e racconti della vita quotidiana raccolti, digitalizzati e accuratamente conservati.

La sala di conservazione dei materiali visivi ©Normandie Images

Oltre 5 mila bobine di film

Il fondo amatoriale è composto da 5.513 bobine di film di diversi formati (9,5 mm, 8 mm, Super 8, 16 mm, 35 mm). Chiunque può contribuire al fondo.

Le foto e i filmini vengono selezionati, catalogati e numerati e restano di proprietà degli autori, che cedono i diritti se i materiali vengano utilizzati per presentazioni e manifestazioni culturali.

E’ invece prevista una remunerazione in caso di utilizzo commerciale.

“Interrogatorio di un asino”, dal sito Mémoirenormande.fr

Un sito per lanciare il prezioso scrigno di immagini

Per diffondere e valorizzare questo patrimonio iconografico e cinematografico regionale, Normandie Images nel giugno 2019 ha coprodotto con Fabrique de patrimoines en Normandie il sito memoirenormande.fr.

Uno scrigno ricco di filmini amatoriali e fotografie aperto a tutti per consultazione gratuita e con accesso dedicato per i professionisti dei settori audiovisivi e culturali.

“Donna in un giardino innevato”, dal sito Mémoirenormande.fr

Quindi, se vi va di immergervi in altre epoche, scoprire mondi e modalità iconografiche e filmiche ormai lontanissime dalla memoria “mordi e fuggi” tipica delle stories di Instagram e Facebook, andate a curiosare in questo prezioso archivio.

Ne resterete sorpresi!

Alla prossima!

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