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400 Colpi: Un Viaggio nel Cuore di Truffaut

I 400 Cento Colpi non è solo un film iconico, un pilastro della Nouvelle Vague, è anche il mio film preferito in assoluto. François Truffaut se ne è andato troppo presto. Per fortuna, ci ha lasciato questo piccolo/grande capolavoro. Possiamo continuare a goderne all’infinito. E’ la magia del cinema, la magia dei registi immortali.

I film di Truffaut mi fanno venire il batticuore, per la loro sincerità, semplicità, purezza.

Ma Les Quatre Cents Coups, il suo primo lungometraggio, rappresenta qualcosa di speciale per me, per tre motivi:

  1. Ha la mia stessa età (uscì nel 1959).
  2. Per la prima volta un film esplorava il periodo dell’adolescenza (“L’adolescence ne laisse un bon souvenir qu’aux adultes ayant mauvaise mémoire“, l’adolescenza lascia un buon ricordo solo agli adulti che hanno cattiva memoria) disse Truffaut riassumendo il suo film”).
  3. La scena finale, una delle più belle della storia del cinema, è stata girata in Normandia, a Villers-sur-Mer.

Conoscevo già questo delizioso villaggio del Calvados a un quarto d’ora di macchina da Deauville. Mi ci portò cinque anni fa la mia amica Stéphanie. Ma solo un mese fa ho scoperto questo. Proprio lì Truffaut girò la scena finale dei Quattro Cento Colpi.

È quando Antoine Doinel (il protagonista del film, interpretato da Jean-Pierre Léaud) vede per la prima volta il mare.


Ieri ho preso la macchina. Mi sono diretta sul “luogo del delitto”. Si trova nell’ultimo tratto di spiaggia del piccolo comune normanno che costeggia Rue Alfred Feine. Eccolo….

Ero molto emozionata. Mi mancava quasi il respiro. C’era un gran bel sole. Qui in Normandia ha piovuto per un mese intero.

Camminare sulla stessa spiaggia dove il mio amato Truffaut ha girato l’ultima scena di questo gioiello della cinematografia mondiale è stato qualcosa di speciale. È stato davvero straordinario. A differenza del tratto più noto, c’era pochissima gente.

Sembrava che il tempo si fosse fermato.

Dopo essermi faticosamente ripresa da questa botta emozionale, sono andata a zonzo con la mia macchina fotografica. Ecco il risultato… spero che queste immagini di Villers-sur-Mer ispirino anche voi e vi facciano venire la voglia di visitarla presto.

Come diceva Truffaut,  “Je fais des films pour réaliser mes rêves d’adolescent, pour me faire du bien et, si possible, faire du bien aux autres”. “Faccio film per realizzare i miei sogni adolescenziali, per farmi del bene e, se possibile, fare del bene agli altri”.

Nonostante se ne sia andato 37 anni fa, i suoi film continuano a farci/farmi tanto bene…

Merci François!

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