La Normandia non è solo Mont Saint Michel e le spiagge dello sbarco; è una terra ricca di meraviglie che merita di essere esplorata. Tra queste sorprese, Bellême si distingue come un gioiello unico, pronto a regalare emozioni e ricordi indimenticabili.


Bellême si trova nel Perche, affascinante terra di manieri solitari e abbazie sperdute nella campagna, tra boschi, colline e alberi centenari. Un territorio quasi interamente parco protetto, un raffinato concentrato di natura e bellezza a sole due ore e mezza da Parigi.



Bellême è un vero e proprio paradiso per gli amanti dei mercatini dell’usato, d’arte, arredamento e antiquariato. Inoltre, è un’irrinunciabile tappa gastronomica. Qui si trovano sale da thè, cioccolaterie e boulangeries.

Alcune boutique hanno al loro interno dei giardini. Dopo lo shopping, si può fare una piacevole pausa sorseggiando un thè.

Regno dei profumi e saponi naturali
Bellême, lambita da una splendida foresta demaniale di 2.400 ettari, la famosa Foresta di Bellême, è anche il regno dei profumi e dei saponi naturali. Entrare in una delle tante boutique del centro storico è una tentazione irresistibile. Qui si possono acquistare prodotti per la cura del viso o del corpo. Tutti provengono dalla regione e sono rigorosamente privi di sostanze chimiche.

Mille anni di storia
Bellême ha mille anni di storia e tradizioni.La sua storia prende vita a metà del X secolo, un’epoca intrisa di avventure e battaglie. Un nobile normanno, Ivo di Creil (circa 940 – 1005), riceve l’onore e l’onere di un comando dal sovrano carolingio Luigi IV di Outremer: deve difendere con ardore e determinazione un crocevia cruciale di due strade. Una proviene dalla storica Chartres, l’altra dalla maestosa Evreux, entrambe convergenti verso la leggendaria Le Mans.

Sotto il regno di Ivo, costruiscono un castello sulle alture di uno sperone calcareo. Il villaggio inizia a popolarsi. Ma a rendere famosa Bellême sono i suoi eredi, che estendono il nome per 120 chilometri arrivando fino a Sées e Domfront.
La caduta della dinastia
Arriviamo così al XII secolo, quando Robert de Bellême si trova in un bel guaio: il re di Francia, Luigi VI detto il Grosso, gli confisca le terre! Per di più, il monarca francese fa un patto con il re d’Inghilterra, Henri Beauclerc, e decide di dare tutto quanto a Rotrou III, conte di Nogent e Mortagne-au-Perche.
Ecco, è la fine della dinastia dei Bellême!

Il Perche diventa quindi una contea e si fa conoscere come “non solo una foresta”, come la chiamavano prima. Con quella sua grande fortezza, la città riesce a restare in un posto strategico. Infatti, sarà la capitale del Perche fino al XVI secolo, quando Mortagne le prenderà il posto.



A Bellême il tempo si è fermato. Pensate che fin dal Medioevo ogni giovedì vicino alla chiesa di Saint-Sauveur si tiene un mercato. In passato, una grande quantità di prodotti agricoli veniva venduta. Questi prodotti includevano grano, uova, pollame e tessuti di canapa. I nomi di alcune strade o piazze, come rue aux Gélines, Coquetière o place au Blé, testimoniano questa storia.
Oggi Bellême è una tranquilla cittadina di provincia di circa 1.600 abitanti. La città vive al ritmo del suo mercato e dei fine settimana. In questi momenti, la popolazione locale e i proprietari di residenze secondarie si riversano in strada per fare la spesa.




Passeggiare per le stradine di Bellême è molto rilassante e al tempo stesso stimolante. Pensa che una volta, curiosando in uno dei tanti negozietti dell’usato, ho scovato anche un vecchio disco di Milva!

Il nome di questa bigiotteria, “de bons présages” (“buoni presagi”) è tutto un programma. Qui si trovano pezzi unici realizzati da artigiani del luogo e a tutti i prezzi.

Tra boutique e chambres d’hôtes
Anche i vestiti rispettano la regola. Ad esempio, nella boutique Les Sabots d’Albe in Place de la Republique, puoi trovare capi d’abbigliamento realizzati esclusivamente con materiali naturali; lana, cotone, seta e cachemire. Per chi poi volesse passare una notte nel cuore del paese, al primo piano c’è anche una chambre d’hôtes.



A Bellême, anche i negozi di pompe funebri hanno un fascino tutto loro, non credi?



L’Eglise Saint-Saveur
Tra le sorprese di Bellême c’è la chiesa di Saint-Sauveur, risalente al XVII secolo e l’unico edificio religioso intatto. Tutti gli altri edifici, tranne la cappella dell’antico castello, sono stati distrutti. Una delle cappelle laterali fu decorata da Aristide Boucicaut, inventore del commercio moderno, nato a Bellême nel 1810.


La chiesa misura 40 metri di lunghezza e 18 di larghezza. È stata restaurata nel 1881 grazie all’abate Louis Triboté, parroco di Bellême. La volta, in stile normanno percheron, è del 1650.







Alla prossima!









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