
Gold, Juno, Omaha, Sword e Utah: sono le spiagge dello sbarco in Normandia sulle quali durante la Seconda Guerra Mondiale morirono circa diecimila soldati. In occasione delle celebrazioni degli 80 anni dello sbarco, queste bellissime spiagge potrebbero diventare Patrimonio mondiale dell’Umanità.

L’UNESCO valuterà in una prossima riunione la proposta presentata 10 anni fa dalla Francia di includere nella lista del patrimonio mondiale le spiagge protagoniste di un evento che cambiò le sorti dell’Europa.
Insieme alle spiagge, a far parte del territorio candidato ci sono luoghi che svolsero un ruolo molto importante nel successo della cosiddetta Operazione Overlord: la Pointe du Hoc, la batteria di Longues-sur-Mer e il porto artificiale Winston Churchill, oltre a un campo sottomarino al largo delle spiagge.
Nella lista Unesco anche Mont Saint Michel e Le Havre
La “piccola” Normandia vanta due siti patrimonio dell’Unesco: Mont Saint Michel e Le Havre, oltre ai merletti di Alençon, il Carnevale di Granville, l’Arazzo di Bayeux e le Fortificazioni di Vauban.
La lista dell’Unesco è composta da 1.153 siti (di cui 896 beni culturali, 218 naturali e 39 misti) presenti in 167 stati del mondo.
Al 2023, l’Italia è il paese con più siti UNESCO al mondo (59 siti), seguita dalla Cina (57 siti) e da Germania e Francia (a pari merito con 52 siti).








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