E’ in credibile come ogni volta che sono in Normandia, scopro sempre qualcosa di nuovo e sorprendente. Ieri, ad esempio…
Ero in macchina a fare un giro nella campagna baciata dal sole primaverile , ovviamente avevo messo la musica a palla, quando a un certo punto decido di fermarmi. Parcheggio accanto a un grande cancello nero e oro, c’e’ un cartello con su scritto “visite” e una freccia. Ma il cancello è chiuso.
Cerco un’altra entrata e, alla fine, la trovo. Mi muovo timidamente, sembra una proprietà privata. Ci sono vari edifici, avranno almeno tre o quattro secoli, circondati da un parco curato alla perfezione, con alberi secolari in lontananza. “Bonjour”. Mi volto: è una signora di una certa età, sta uscendo da una porta finestra attraverso la quale intravedo un salone elegante, arredato con cura e illuminato da grandi lampadari, mi ricorda i castelli di quei film in costume che mi piacciono tanto.
Ricambio il “bonjour” e le comincio a spiegare chi sono (“un’italiana che ha una residenza secondaria in Normandia) e cosa ci sto a fare lì (“stavo andando un po’ a zonzo per la campagna, ho visto il cancello con il cartello e mi sono incuriosita”).
La signora è gentilissima, mi spiega che ci troviamo nel castello di Champ-de-la-Pierre, che la proprietaria è assente, che lei è una specie di sorvegliante/amica, e che le visite cominceranno tra una settimana. Quindi niente, mi è andata male. Sto per salutarla quando aggiunge: “Comunque, dato che la proprietaria non c’è, se vuole può fare il giro del parco; guardi, può partire da qui, dal giardino, anche se ancora non è al massimo, ci sono pochissimi fiori… poi può proseguire da quella parte, fino a quando arriverà a un grande stagno. Poi torna indietro”.
Non mi faccio pregare. La ringrazio infinitamente e mi avvio. Dopo qualche minuto, mi giro e mi trovo di fronte questo…..







Non credo ai miei occhi. Una coppia di mini-anatre starnazza attraversando lo stagno immobile sul quale si riflette il cielo, le nuvole e i rami degli alberi. Sembra di stare in un altro mondo. Il tempo è sospeso.
Mi allontano dallo stagno e percorro un piccolo sentiero, in fondo al quale intravedo un tempietto. Mi avvicino e leggo “Tempio di Diana” .



Vorrei continuare la mia esplorazione, ma temo di perdermi. Così torno sui miei passi e raggiungo il castello. I miei passi sulla ghiaia devono aver avvertito la signora che in un attimo mi riappare davanti. “Le è piaciuto?”, mi fa. “Assolutamente, è straordinario! Tornerò sicuramente per una visita completa”, le dico, pensando già alle decine di domande che farò alla proprietaria.

Ovviamente subito dopo ho preso il cellulare e mi sono documentata, scoprendo che castello di Champ-de-la-Pierre risale al Seicento e che è in parte monumento storico. Il parco invece ha ottenuto il titolo di “jardin remarquable” dal ministero della Cultura francese. Non c’è da stupirsi, vista la sua bellezza e unicità.
Ma attenzione! Le sorprese non erano ancora finite!
Appena ripresa la macchina, metto il navigatore per tornare a casa, quando sul ciglio della piccola strada di campagna che sto percorrendo vedo una chiesa… Freno, parcheggio alla bell’è meglio e mi incammino.

E voilà… la Chapelle Notre Dame de la Raitière. Spuntata dal nulla. Non è bellissima!?




Tutto questo per dire che la Normandia non è solo le spiagge dello sbarco, Mont Saint-Michel, Deauville e la Costa d’Alabastro. Questa regione nasconde tanti tesori e sorprese: se vuoi conoscerli e scoprirli, continua a seguirmi!
Alla prossima!








Lascia un commento