La casa è dove si trova il cuore

Innamorarsi di Rouen: capitale d’arte, fascino e ‘bien vivre’

Innamorarsi di Rouen? Nulla di più facile. A me è successo e, se seguirai i consigli che sto per darti, sono certa che capiterà anche a te.

Rouen è la capitale della Normandia e una delle città d’arte più affascinanti della Francia. E’ anche la città natale di Gustave Flaubert, dove il genio artistico ha preso forma tra le strade e i vicoli, ispirando alcune scene del suo celebre romanzo Madame Bovary. Ma, atmosfere ottocentesche a parte, iniziamo subito ad esplorare le sue bellezze e i suoi segreti.

Premetto che passeggiare per Rouen è un’esperienza estremamente stimolante e al tempo stesso rilassante. Oltre ai maestosi monumenti e ai tanti luoghi storici di cui ti parlerò in questo post, la città è animata da un’infinità di piccoli ristoranti, bistrot, creperie, librerie, atelier e boutiques che offrono tesori inaspettati e momenti indimenticabili.

Ecco alcuni suggerimenti utili per scoprire una città che ha ispirato tanti scrittori, letterati e artisti. E che sono certa ispirerà anche te!

Le Gros-Horloge

La prima cosa da fare a Rouen è sicuramente visitare il Gros-Horloge, uno dei simboli più cool della città. La sua grande dimensione sembra davvero dare il benvenuto ai visitatori, con la sua magnifica arcata rinascimentale che si affaccia sulla vivace Rue du Gros-Horloge.

Rue du Gros Horloge

Sormontato da un orologio astronomico a due quadranti del XIV secolo, le Gros Horloge vanta uno dei meccanismi di orologio più antichi d’Europa. Super fotografato e molto amato dagli influencer che visitano Rouen, questo monumento è come un narratore silenzioso delle storie e delle avventure delle persone che lo hanno ammirato nel tempo.

All’interno del Gros-Horloge è davvero interessante scoprire la cupola, le macchine, le campane e la bottega dell’orologiaio. Durante la visita, conoscerai la storia di Rouen e potrai ammirare un magnifico panorama sui tetti della città e sulla cattedrale di Notre Dame.

Rue du Gros Horloge di notte

INFO PRATICHE

  • dal 1° aprile al 30 settembre: dal martedì alla domenica dalle 10h alle 13h (ultimo ingresso ore 12:00) e dalle 14h alle 19h (ultimo ingresso alle 18h).
  • dal 1° ottobre al 31 marzo: martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 14h alle 18h (ultimo ingresso alle 17h).
  • Prezzo intero: 7,70 €
  • Prezzo ridotto: 3,90 € (da 6 a 18 anni, Famiglie numerose, Gruppi di 10 o più persone),
  • Gratuito per bambini di età inferiore a 6 anni, persone con disabilità.

La cattedrale di Notre Dame

Tra le tante cose che puoi fare a Rouen, c’e’ sicuramente una visita alla Cattedrale di Notre Dame, un vero e proprio capolavoro che incarna l’essenza dell’architettura gotica, e dove ogni pietra racconta storie di bellezza e grandiosità.

La Cattedrale di Rouen era super apprezzata da uno dei maestri dell’Impressionismo, Claude Monet, che alla sua facciata dedicò una serie di 30 dipinti ad olio, tutti dallo stesso punto di vista, ma ognuno con luci diverse.

La cattedrale di Rouen secondo Claude Monet

La storia dietro alla Tour de Beurre

La costruzione della cattedrale di Rouen avvenne tra il 1030 al 1506 e include tre splendide torri: la tour Lanterne, la tour Saint-Romain e la tour de Beurre.

Quest’ultima, la più recente, risale al XV secolo e ha un posto speciale nel mio cuore. Motivo? Il suo straordinario colore, frutto del materiale con cui è stata realizzata, una pietra gialla che racconta storie di un tempo passato.

Pare infatti che a finanziare la sua costruzione furono i ricchi normanni i quali, mossi da un profondo senso di colpa per non aver rispettato il divieto di mangiare burro durante la quaresima, decisero di redimere le loro anime attraverso generose donazioni.

La torre, inoltre, è adornata da uno dei più straordinari carillon di Francia, composto da ben 50 campane che risuonano in un’avvolgente melodia.

La tomba di Riccardo Cuor di Leone

Una delle più grandi sorprese della cattedrale di Rouen riguarda un personaggio mitico. Eh sì, perché la cattedrale custodisce gelosamente la tomba di Riccardo Cuor di Leone. Che emozione intensa ho provato scoprendo che qui riposa, in eterno, il cuore ardente del leggendario re d’Inghilterra!

La tomba di Riccardo Cuor di Leone

Ma c’è anche Rollo !

La tomba di Rollo, fondatore del ducato di Normandia

Non solo! Accanto a Riccardo Cuor di Leone, riposa anche Rollone, detto anche Rollo, fondatore del ducato di Normandia nel 911 e capostipite della Casa di Normandia.

Un po’ di storia: Rollo morì intorno al 927, un secolo esatto prima della nascita del pronipote Guglielmo il Conquistatore che, con la sua straordinaria impresa del 1066 ad Hastings, cambierà totalmente l’assetto politico dell’Inghilterra e i suoi rapporti col continente (p.s. il ducato rimase ai normanni per tre secoli, fino a quando il re di Francia Filippo Augusto lo conquistò e lo incorporò nel suo regno, nel 1204.)

Giovanna d’Arco e Place du Vieux Marché

Tra le tante meraviglie da scoprire a Rouen, c’è Place du Vieux Marché: questo luogo è testimone di eventi tragici. Qui, il 30 maggio 1431, nel cuore della Guerra dei Cent’Anni, Giovanna d’Arco affrontò il suo destino con un coraggio senza pari, bruciata viva. Un atto che ha non solo cambiato il corso della storia, ma ha anche cementato la sua leggenda nell’anima di una nazione.

La piazza era più piccola e vibrante, dominata dalla maestosa chiesa di Saint-Sauveur, dall’imponente chiesa di Saint-Michel e da un grande mercato coperto che pulsava di vita.

Accanto al luogo della pira fu eretta una croce, come stabilito durante il processo di annullamento (detto di “riabilitazione”) nel 1456. Questa croce ha il valore di monumento nazionale in omaggio a Giovanna d’Arco.

L’Eglise Sainte Jeanne d’Arc

Oggi, la piazza brulica di vita, avvolta da un’energia contagiosa di turisti, bar accoglienti e ristoranti che invitano a gustare le prelibatezze locali.

È così lontana da com’era all’epoca dell’esecuzione della pulzella d’Orléans. Un luogo intriso di storia, che ora celebra la gioia e l’aggregazione.

Scorri questa galleria e scopri di più su Rouen !

Pierre Corneille e Saint-Saveur

Negli anni Settanta, durante alcuni scavi, è stato riesumato il luogo delle esecuzioni pubbliche, con la gogna e il muro tagliafuoco per le pire. Nello stesso periodo sono stati sgombrati i resti dell’antica chiesa di Saint-Sauveur.

È proprio in questa modesta chiesa parrocchiale che fu battezzato il grande drammaturgo e scrittore francese Pierre Corneille, la cui casa natale, in Rue de la Pie 4, è stata oggi trasformata in un museo.

Il Musée des Beaux Arts, viaggio tra i capolavori della storia dell’arte

Se vai a Rouen, devi assolutamente trovare un paio d’ore per visitare il Musée des Beaux Arts: ti regalerà un vero e proprio viaggio tra i capolavori della storia dell’arte.  

Situato nel cuore pulsante della città, il museo fu fondato nel 1801 niente meno che da Napoleone Bonaparte (e poi fu totalmente ricostruito tra il 1880 e il 1888).

Questo straordinario museo custodisce una delle collezioni pubbliche più preziose della Francia, seconda solo a quella di Parigi, con opere di grandi maestri come Rubens, Modigliani, Perugino, Veronese, Velázquez, Delacroix, Corot, Degas, Monet e Caravaggio.

Il museo ospita anche esposizioni temporanee: quando l’ho visitato, sono stata completamente rapita da una bellissima mostra su Braque, una vera gioia per gli occhi!

il Musée des Beaux Arts di Rouen

Rouen e Simone de Beauvoir

Rouen è stata anche la città di Simone de Beauvoir.

La famosa filosofa, scrittrice, femminista e influente voce dell’esistenzialismo, negli anni Trenta insegnò filosofia al liceo Jeanne d’Arc. Abitava in Rue du Petit Mouton: non si può entrare, ma anche solo vedere il palazzo dall’esterno mi ha emozionata parecchio.

La casa di Simone de Beauvoir in Rue du Petit Mouton

Ma fenêtre est ouverte ; sur le ciel gris perle se découpent la massive silhouette de la tour Saint-Romain et la flèche de la cathédrale ; il me semble être transportée brusquement en plein Moyen Âge, tant la vie est silencieuse dans cette ville hérissée d’églises gothiques.

— Simone de Beauvoir

Dal 1932 al 1936 Simone de Beauvoir, che nel suo saggio-cult sosteneva che “donna non si nasce, si diventa”, infuse la sua straordinaria passione per la filosofia all’interno del liceo, ispirando generazioni di studenti e studentesse con le sue idee audaci e illuminanti.

Andare a zonzo per Rouen

Dopo aver visitato tante chiese, monumenti e luoghi storici, ti consiglio di lasciarti trasportare dall’atmosfera magica di questa città. Vagare senza mèta per i vicoli e per le piazze di Rouen ti regalerà sicuramente dei bellissimi ricordi.

Insomma, non potevo fare a meno di consigliarti con tutto il cuore di trascorrere un weekend a Rouen! Una città ricca di sorprese che ti riempirà di gioia e meraviglia!

Alla prossima!

2 risposte a “Innamorarsi di Rouen: capitale d’arte, fascino e ‘bien vivre’”

  1. […] Rouen è una cittadina affascinante, di cui ho parlato in questo post. […]

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  2. […] in un sonno profondo. La mattina dopo avrei firmato il compromesso. Avrei fatto, in piccolo, come Simone de Beauvoir, che da Parigi si trasferì a Rouen per insegnare in un liceo. O Marguerite Duras, che scelse Trouville per scrivere i suoi romanzi.La mattina della firma, prima […]

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